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Maurizio Stirpe (vicepresidente Lavoro e relazioni industriali di Confindustria): «Sblocco dei licenziamenti: non si licenzia, ma si assume»

«Il nostro impegno è dare una risposta alle cinque disuguaglianze che esistono: conoscenza, competenza, di genere, generazionale e di territorio». Così Maurizio Stirpe, vicepresidente per il Lavoro e le Relazioni Industriali di Confindustria, in un’intervista al Sole 24 Ore. «Abbiamo voluto dare un segnale importante», dice Stirpe in merito all’assunzione alla Prima Sole, azienda leader nell’automotive di cui è presidente, di nove dei 23 ragazzi che ieri hanno ricevuto il diploma dell’Its Meccatronico del Lazio.

«La data scelta è un simbolo: il primo luglio, il giorno dopo la scadenza del blocco dei licenziamenti. Non si licenzia, ma si assume. Tanto più che dai dati, in particolare nel settore manifatturiero, emerge una ripartenza più forte delle attese. Lo abbiamo ripetuto più volte nelle scorse settimane, davanti a chi agitava cifre irrealistiche di perdita di posti di lavoro. Tutti i diplomati dell’Its Meccatronico del Lazio sono stati assunti. Piuttosto» prosegue «c’è un tema forte di formazione e competenza, al quale bisogna dare una risposta».

Per Stirpe, «possiamo e dobbiamo voltare pagina, dopo le tensioni dell’ultimo periodo che ci hanno visto in contrapposizione con il sindacato. La mediazione del presidente Draghi è stata utile ed efficace» sottolinea. «Ora dobbiamo concentrarci sui temi che possano rendere più efficace la ripartenza del paese. E cioè come agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani e delle donne, puntando su una maggiore flessibilità in entrata, con particolare riferimento ai contratti a tempo determinato, che sono stati bruciati nell’ultimo anno e mezzo. È tutta la partita degli ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro, fondamentali per favorire l’occupabilità nel percorso lavorativo delle persone. La formazione è fondamentale, per entrare nel mondo del lavoro e per adeguare le proprie competenze ai cambiamenti».

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