“Accade che le richieste di connessione alla rete per progetti di impianti rinnovabili, dopo 4-5 anni, non vengano realizzate, creando una congestione virtuale della rete stessa e impedendo l’ingresso di nuovi progetti, magari più performanti”.
Si dovrà “capire la credibilità di 350 gigawatt di richieste di connessione”, anche se sono stati “fatti passi avanti su trasparenza e visibilità”.
Lo afferma il presidente di Arera, Stefano Besseghini, intervenendo alla presentazione del piano di sviluppo 2025 di Terna.
In questo contesto, spiega Besseghini, “tenere Terna costantemente agganciata a questi processi autorizzativi è il modo migliore perché il sistema evolva coerentemente nella capacità di programmazione e sia sempre proattivo” perché “qualunque disallineamento temporale tra capacità di programmazione e capacità di realizzazione diventa da qualche parte uno stranded cost che ci portiamo dietro”.








