Sogin accelera sullo smantellamento dei reattori nucleari, lavori a Trino e a Garigliano

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Con l’avvio dello smantellamento dei reattori nucleari delle centrali di Trino (Vercelli) e Garigliano (Caserta), Sogin accelera le attività di decommissioning nel nuovo piano industriale 2020-2030.

Il piano dell’amministratore delegato Emanuele Fontani, nominato lo scorso dicembre, prevede un aumento dell’attività (e dei costi) del 144%, dai 62 milioni di euro del 2013-2019 a 151 milioni di euro mentre gli avanzamenti nello smantellamento delle centrali supereranno 900 milioni. Il picco sarà nel 2022-2023 con i lavori nelle due nuove centrali e la realizzazione del complesso Cemex a Saluggia (Vercelli) per trattare i rifiuti liquidi radioattivi.

Il piano prevede un nuovo modello organizzativo per ottimizzare le performance e recuperare le risorse necessarie a far fronte all’aumento delle attività, senza pesare sulle bollette degli italiani con cui viene finanziato la società responsabile dello smantellamento delle centrali nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi.

Tra i compiti della Sogin c’è anche la realizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, ma il deposito resta, con le parole di Fontani, “un punto interrogativo”. Il governo non ha ancora approvato, infatti, la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi), nonostante il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, abbia detto poco meno di un anno fa di essere “alle fasi finali” e l’Italia rischi una sanzione dalla Corte di Giustizia Ue, come unico paese europeo a non aver adottato il programmi nazionale. Se anche la decisione su dove fare il deposito avvenisse nel 2020, i tempi previsti dalla legge fanno sì che i lavori partirebbero nel 2026 e l’apertura del deposito almeno nel 2029. Ma viste le incognite legate alla localizzazione “faremmo un errore” a dire che l’apertura è sicuramente nel 2029, spiega l’amministratore delegato, convinto che “il deposito nazionale è una necessità ed è un diritto degli italiani averlo”.

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