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Silvio Brusaferro (presidente Istituto superiore di sanità): «Senza vaccini, con omicron saremmo in una situazione drammatica»

In Italia “la crescita dei casi” Covid “è netta e rapidissima. Siamo a oltre 600 positivi ogni 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni. E’ un segnale chiaro. L’attività diagnostica è intensa. Circa un milione di test al giorno”. E l’insieme di nuove misure varate in questi giorni “richiama ogni singolo cittadino a un grande senso di responsabilità. Anche l’alleggerimento della quarantena per le persone vaccinate con la maggiore copertura e che hanno contatti con positivi fa appello al buonsenso nel gestire i nostri comportamenti. Le precauzioni per loro? Indossare sempre la mascherina Ffp2, evitare gli assembramenti, avere attenzione se si sta vicino a persone fragili e arrivare al test di negatività”. Significa “vivere la libertà con consapevolezza”, spiega Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’.

La situazione oggi, illustra il portavoce del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza coronavirus, vede “più colpiti i giovani. Sono dati in linea col resto d’Europa. La curva dell’epidemia è ancora in salita”. Però “oltre il 60% della popolazione per la quale è prescritto il richiamo” del vaccino anti-Covid “lo ha ricevuto. Parliamo di 19 milioni di persone” e “non dubito che” i numeri “diventeranno più grandi”. Oggi gli occhi sono puntati sulla variante Omicron di Sars-CoV-2: “Tutto fa supporre che sarà diventata largamente dominante attorno alla metà di gennaio – stima Brusaferro – Attualmente si contende il campo con la Delta, rispetto alla quale è molto più trasmissibile”, tempo di raddoppio dei casi “2-3 giorni rispetto ai 4-5” di Delta, ma “aspettiamo dati più solidi per capire se è meno pericolosa” su malattia grave e ricovero. 

“Tre dosi di vaccino, pur non proteggendo completamente dall’infezione, evitano le complicanze del Covid”, assicura Brusaferro. L’intervallo fra ciclo primario e richiamo, oggi a 4 mesi, potrebbe accorciarsi ancora? “Stiamo però raccogliendo continuamente evidenze scientifiche e siamo pronti a valutare se necessario nuovi scenari. Ogni previsione sarebbe azzardata”, risponde. In ogni caso “se non ci fossero stati i vaccini, oggi saremmo in una situazione drammatica”, sottolinea il presidente Iss, esprimendo anche un auspicio: “Spero che durante queste festività i genitori, seguendo le indicazioni dei pediatri, portino i bambini ai centri vaccinali. E’ importante metterli al sicuro. La ripresa della scuola è imminente ed è bene che i piccoli possano tornare sui banchi bene equipaggiati contro il virus”.

Quanto agli anziani, l’assenza di focolai nelle Rsa è “un risultato straordinario – osserva – Il 90% degli ospiti hanno ricevuto due dosi, il 70% addirittura tre. I protocolli di sicurezza per l’ammissione dei visitatori hanno contrastato finora l’ingresso dell’infezione. La stessa protezione dovrebbe circondare gli anziani accuditi da badanti”. Brusaferro guarda infine al Capodanno e ricorda i consigli per celebrarlo in sicurezza: “Evitare i luoghi sovraffollati, specie al chiuso. Meglio riunirsi solo se ‘muniti’ di vaccino, arieggiare sempre le stanze, aprendo di tanto in tanto le finestre, e usare le mascherina quando raccomandato”. Certi che “si può guardare a un 2022 più sereno”. 

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