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Sicurezza nucleare, ecco la relazione annuale | Il Report di Isin

L’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione presenta la relazione annuale al Governo e al Parlamento.

La relazione sulle attività svolte e sullo stato della sicurezza nucleare in Italia fa riferimento all’anno 2024, a 10 anni dall’istituzione dell’Ispettorato, avvenuta con il decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45.

“La pubblicazione della relazione al governo e al Parlamento giunge quest’anno in un momento di particolare attenzione per le tematiche di cui istituzionalmente l’Ispettorato si occupa. Lo scenario nazionale è ancora in divenire ma Isin, indipendentemente dalle scelte strategiche che verranno fatte nel prossimo futuro, oggi come nel 2024, anno oggetto di questa Relazione, lavora per garantire la sicurezza nucleare degli impianti in decommissioning, comprensivi dei depositi di rifiuti radioattivi e di combustibile esaurito, e dei reattori di ricerca attualmente in esercizio nonché la protezione della popolazione e dell’ambiente dalle radiazioni ionizzanti”, spiega Isin in una nota.

Attività nel settore della sicurezza nucleare

L’Isin ha il compito e il dovere di vigilare affinché le attività svolte nei siti nucleari nazionali vengano condotte nel rispetto della normativa nazionale e dei più rigorosi standard internazionali di sicurezza – si legge nella relazione.

L’Ispettorato svolge i propri controlli a livello preventivo, in fase autorizzativa e, successivamente, durante le fasi di realizzazione, di esercizio e di decommissioning o tramite specifiche attività di vigilanza.

L’attività istruttoria ha riguardato il rilascio di oltre 70 titoli approvativi.

Le Commissioni tecniche hanno complessivamente rilasciato 11 giudizi di idoneità professionale, in particolare 8 relativi alla conduzione di impianti nucleari di ricerca e 3 relativi alla conduzione degli impianti di fabbricazione del combustibile nucleare.

La Commissione medica ha rilasciato complessivamente 39 giudizi di idoneità psico-fisica relativi sia ad istanze di rinnovo che di rilascio di nuove patenti.

Sono state condotte 22 azioni di controllo (di cui 4 ispezioni condotte da Isin di verifica della contabilità delle materie nucleari e 18 partecipazioni alle ispezioni congiunte con Iaea e Euratom) che hanno confermato la quantità e l’ubicazione delle materie nucleari detenute.

Ucraina

Attraverso i sistemi di pronta notifica internazionale sono state scambiate molte informazioni relative alla crisi ucraina – fa sapere Isin nella relazione.

Il Centro emergenze nucleari è stato costantemente impegnato nella predisposizione immediata di messaggi informativi al Dipartimento della Protezione Civile, fornendo nel caso le proprie valutazioni.

Al 31 dicembre 2024, erano stati trasmessi 371 comunicati di aggiornamento della situazione.

Radioprotezione

L’Ispettorato assicura il supporto specialistico in materia di protezione dal rischio connesso alla presenza di sorgenti di radiazioni ionizzanti e anche il supporto tecnico necessario per l’elaborazione di atti legislativi e regolamentari.

Cura la caratterizzazione radiologica per l’allontanamento dei materiali e per gli interventi di bonifica e messa in sicurezza di siti contaminati radiologicamente, anche partecipando alle Commissioni Prefettizie o tavoli tecnici istituiti dalle Prefetture.

Attività relative all’impiego di radiazioni ionizzanti

Sono stati emessi 39 pareri. In merito al controllo della radioattività ambientale, sono state trasmesse circa 58.500 misure radiometriche: i livelli di radioattività artificiale nei principali comparti ambientali e alimentari sono stazionari.

L’Isin fornisce supporto alle Prefetture nella gestione delle particolari situazioni di esposizione esistente, in particolare per quanto riguarda gli aspetti di radioprotezione dei lavoratori e della popolazione.

Nel 2024, sono giunte all’Isin 26 richieste di parere; in 17 casi, Isin ha partecipato a commissioni consultive.

Sono stati inviati al Mase 11 pareri su commercio, intermediazione, importazione ed esportazione di materie radioattive; 7 pareri su spedizione di sorgenti sigillate tra paesi Ue; 5 pareri su importazione/esportazione sorgenti sigillate ad alta attività.

Deposito nazionale

Il 13 dicembre 2023 il Mase ha pubblicato sul proprio sito istituzionale l’elenco delle aree presenti nella proposta di Cnai (Carta Nazionale delle Aree Idonee), invitando i territori a presentare la loro autocandidatura: non essendone state presentate, il Mase ha avviato la procedura di valutazione ambientale strategica (Vas) per la proposta di Cnai.

Il 26 novembre 2024 ha avuto inizio la fase di consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale (fase di scoping), durata 60 giorni: l’Ispettorato, all’esito della procedura di Vas, esprimerà il proprio parere sulla proposta di Cnai che sarà elaborata da Sogin.

STRIMS

Con la realizzazione e la messa in esercizio – dal 21 gennaio 2022 – del Sistema Tracciabilità Rifiuti Materiali e Sorgenti (Strims), l’Isin si propone di garantire la tracciabilità dei rifiuti, dei materiali radioattivi e delle sorgenti di radiazioni ionizzanti e la digitalizzazione e semplificazione amministrativa degli adempimenti dei soggetti obbligati.

Sono 353.439 le comunicazioni trasmesse a Strims al 2024.

Attività ispettive e vigilanza

L’attività ispettiva del 2024 è stata condotta sulla base del Programma annuale di ispezioni previsto dai regolamenti dell’Ente: 103 attività di controllo in sito rappresentate da 54 ispezioni ordinarie, 44 sopralluoghi tecnici, 5 ispezioni straordinarie.

I controlli sull’adempimento degli obblighi di registrazione sulla piattaforma Strims, per un totale di 31 accertamenti di vigilanza documentale e 11 ispezioni in sito, hanno generato 39 irrogazioni di sanzioni amministrative.

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