Carlo Bonomi è il nuovo presidente di Confindustria, è il leader degli industriali che dovrà affrontare la sfida storica di far ripartire un sistema produttivo soffocato dall’emergenza Coronavirus, su una linea del fronte che impone oggi di tarare su nuove basi il confronto con il governo, come con i sindacati, rilanciando il peso della rappresentanza.
Designato lo scorso 16 aprile dal Consiglio Generale, quando ha vinto con 123 voti la sfida con Licia Mattioli che ne ha ottenuti 60, è che Bonomi, imprenditore del biomedicale presidente della holding Synopo, lombardo (nato a Crema) classe 1966, è stato eletto presidente dall’assemblea di via dell’Astronomia.
Il voto all’unanimità, un segnale di compattezza che in questo momento conta (non accadeva da sette presidenze), 818 sì ed una scheda nulla, segna l’ultimo atto del lungo iter per la scelta del leader degli industriali. Bonomi prende così il testimone da Vincenzo Boccia e sarà presidente per il quadriennio da maggio 2020 a maggio 2024: l’onda disastrosa dell’emergenza Covid-19 gli ha imposto di entrare in gioco prima ancora che si concludessero i riti confindustriali dell’elezione, dettando una nuova linea nel confronto con il Governo sui decreti per l’emergenza. E lo ha fatto con un immediato risultato: lo stop all’Irap per l’acconto di giugno è il segnale che il messaggio lanciato dal nuovo leader degli industriali è arrivato chiaro al Governo ed è stato recepito.
E’ stato netto Bonomi in queste settimane, ha chiesto con incisività un cambio di strategia nel sostegno alle imprese: “Un intervento immediato e diretto piuttosto che interventi a pioggia che non servono a niente”.
Ed ha indicato una strada in tre mosse: taglio dell’Irap, pagare i debiti che la Pubblica Amministrazione ha con le imprese, sbloccare i cantieri per le opere pubbliche già finanziate.
Nel suo intervento in assemblea a porte chiuse (l’assemblea pubblica è rinviata a fine settembre) il neo-presidente di Confindustria è tornato a sottolineare preoccupazione per la nuova ondata di pregiudizio anti imprese, come anche l’invito al Governo a non affossare Industria 4.0, ed un messaggio ai sindacati: la necessità di nuove forme contrattuali.
E nel Paese, ha sottolineato, servono riforme profonde, “cambiamenti radicali”. E quello che molti osservatori si attendono da lui, ora, anche all’interno di via dell’Astronomia.
Chi è il nuovo presidente
Carlo Bonomi e’ nato a Crema, in provincia di Cremona, 53 anni fa. Dal 2017 era presidente di Assolombarda, la Confindustria di Milano Monza e Brianza. Come imprenditore guida la Synopo, società del settore biomedicale, holding dentro cui si trova la Sidam, di cui è presidente, nata come piccola realtà familiare a Mirandola (Modena) leader nella produzione di consumabili nella diagnostica per liquidi di contrasto, e BTC Medical Europe che produce consumabili utilizzati in oncologia ed emorecupero post operatorio. Il percorso professionale di Bonomi era iniziato in una multinazionale della diagnostica in vitro e proseguito ricoprendo incarichi in società di ricerca pubbliche e private. Siede inoltre nei cda di Ocean e Marsupium. Da giugno 2017 e’ membro del Consiglio Generale di Aspen Institute Italia e del Consiglio di Amministrazione di ISPI (Istituto per gli studi di politica internazionale). Dal 2009 al 2017 ha ricoperto in Assolombarda, prima il ruolo di Consigliere Incaricato per Ricerca, Innovazione e Agenda Digitale e successivamente di Vicepresidente con delega a Credito e Finanza, Fisco, Organizzazione e Sviluppo.
Nel 2016 il Consiglio di Presidenza di Confindustria l’ha nominato Presidente del Gruppo Tecnico per il Fisco. E’ membro del Consiglio Generale di Confindustria e del Consiglio di Presidenza di Confindustria Lombardia.
E’ impegnato in attività con finalità solidaristiche. Dal gennaio 2018 ricopre la carica di Presidente di Cancro Primo Aiuto, Onlus con sede in Monza, che assiste gli ammalati e le loro famiglie.








