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Giancarlo Santalmassi (direttore InPiù): «La vittoria della nazionale spingerà anche il Pil»

«Novak Djokovic, numero uno del tennis mondiale, aveva appena prevalso su Matteo Berrettini (primo finalista italiano nella storia del tennis che si scrive a Wimbledon) che essendo un campione anche di simpatia si è inginocchiato a terra e, strappato un filo d’erba, l’ha masticato. Secondo me per manifestarsi platealmente “erbivoro”, cioè imbattibile sull’erba. Ne riparleremo sicuramente l’anno prossimo, quando Djokovic sarà un anno più vecchio e Berrettini avrà 12 mesi di esperienza in più». Lo scrive il direttore di InPiù.net, Giancarlo Santalmassi.

«Ma, restando sull’erba, splendida quella che abbiamo fatto mangiare agli inglesi 20 chilometri più in là, a Wembley. Dopo 51 anni che ci mancava il titolo, eccoci tornati a casa campioni d’Europa. Alla faccia di Tom Cruise che in tribuna tifava Albione. La regina Elisabetta ha seguito l’incontro alla tv, in compagnia di qualche vecchio amico».

«La vittoria inglese sarebbe stata una delle poche cose positive di un anno per lei e il suo regno davvero terribile. Prima dell’incontro aveva mandato un messaggio di auguri alla squadra e aveva anche preparato due onorificenze per l’allenatore Gareth Southgate. L’ordine della Giarrettiera in caso di vittoria, e l’ordine di comandante (Cbe) dell’impero britannico in caso di sconfitta. Southgate sarà un comandante sì, ma senza giarrettiera!», continua.
 
«Mentre al G20 di Venezia il ministro dell’economia italiano affermava che il Pil di quest’anno aumenterà del 5% (incredibile dopo un anno duro come quello passato) c’è chi va oltre. Per la Coldiretti la vittoria di Londra vale 12 miliardi, perché l’effetto positivo del prestigio internazionale della vittoria sui mercati si tradurrà in aumento delle esportazioni del made in Italy, che nel primo quadrimestre del 2021 hanno già fatto segnare un rimbalzo positivo del +19,8%».

«Non c’è dubbio che la vittoria in Inghilterra – sottolinea la Coldiretti – è comunque un’importante chance, perché è sui mercati esteri che si forma una buona parte del Pil nazionale. Non va dimenticato anche l’impatto positivo sui flussi turistici stranieri con gli arrivi a luglio e agosto già stimati in aumento del 32%. Una opportunità di crescita sostenuta peraltro dal prestigio internazionale del Paese anche sul piano politico ed istituzionale, come dimostra l’apprezzata presenza nello stadio di Wembley a Londra del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma anche del tifo esplicito per gli azzurri del presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen».

«Dopo la vittoria dell’82 ai mondiali in Germania il Pil crebbe del 4,1% e due milioni e mezzo di stranieri scelsero l’Italia per le loro vacanze. Oggi ci si può aspettare altrettanto se non di più. La figuraccia degli inglesi a Londra è stata aggravata dall’incredibile gesto compiuto alla tv, e perciò visto da tutto il mondo, della medaglia d’argento consegnata a ogni giocatore inglese dall’Uefa, disprezzata e tolta subito dal collo. Alla faccia del cosiddetto fair play. Va detto che Mancini ha compiuto un miracolo, e che il binomio Mancini-Draghi sembra davvero imbattibile», conclude.

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