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Matteo Salvini (leader Lega): «Draghi sta facendo un ottimo lavoro, contiamo di arrivare al 2023»

«Noi contiamo di arrivare con Draghi a fine legislatura a marzo 2023». Lo ha affermato il leader della Lega Matteo Salvini in un intervista a Il Giornale. Sulla possibilità del premier al Quirinale, Salvini ha risposto: «Non è Salvini a decidere il futuro di Draghi, per il momento spero che continui a fare il presidente del Consiglio perché lo sta facendo bene. Se poi desiderasse fare il presidente della Repubblica sarei il suo primo sostenitore. Ma per ora sono discorsi prematuri».

Per quanto riguarda i referendum, per Salvini, non sono un intralcio per le riforme. «Per niente, i sei temi che ho sposato d’intesa con il Partito Radicale non sono materia trattata dal Parlamento e nemmeno dal governo. Noi sosteniamo la possibilità per un magistrato di candidarsi al di fuori delle correnti. Insomma, proviamo a far fuori questo meccanismo deleterio spiegato da Luca Palamara nel suo libro. E poi ci occupiamo della responsabilità civile dei giudici, tema già oggetto di un referendum negli anni Ottanta».

Salvini vuole poi modificare la custodia cautelare: «Ci sono 22.000 persone in cella in custodia cautelare, ci sono mille casi l’anno di soggetti che vengono assolti o prosciolti dopo il carcere, grazie e arrivederci. No, non va bene. La mia preoccupazione è che Pd e Cinque stelle non vogliano le riforme che noi e Draghi vogliamo fare».

Il leader della Lega parla anche di pubblica amministrazione e fisco «Vogliamo i concorsi in 100 giorni, vogliamo procedure snelle, vogliamo la meritocrazia. Brunetta sta mettendo mano alla materia e il Parlamento è chiamato a pronunciarsi a breve. È un tornante decisivo. Possiamo subito alzare la flat tax per le partite Iva in regime forfettario. Portando il tetto da quota 65mila a 100mila euro.»

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