Un trend in crescita, ma con tanto ancora da fare. È questa la fotografia sulla solidarietà in Italia emersa dal webinar “I lasciti solidali in Italia: dati e opportunità future”, organizzato dall’Area Analisi e Studi della Fondazione Italia Sociale. L’evento, svoltosi il 15 settembre, è stato organizzato con il contributo del Comitato Testamento Solidale e Stefano Malfatti, Direttore Comunicazione e Raccolta Fondi dell’Istituto Serafico per Sordomuti e Ciechi, ed è servito a presentare l’analisi effettuata dalla Fondazione. I risultati hanno ricostruito il flusso di beni mobili e immobili che ogni anno si muove verso questo settore grazie al testamento solidale, attraverso il coinvolgimento di 150 organizzazioni non profit italiane. I dati che ne emergono sono incoraggianti e segnalano un fenomeno sempre più in crescita e meno occasionale: tra il 2015 e il 2018 i lasciti solidali sono cresciuti infatti di oltre il 30%, rappresentando il 12% del totale della raccolta fondi (per un valore complessivo di 137 milioni di euro nelle organizzazioni campione).
Proprio a tal riguardo la Fondazione Italia Sociale è impegnata nella richiesta di una riforma per agevolare la destinazione filantropica dei lasciti e rimettere in circolo la ricchezza, promuovendo al tempo stesso una distribuzione più equa. E durante il webinar online ha presentato una proposta di riforma della Legge sulle Successioni e Donazioni.
“La nostra proposta è molto semplice – spiega il Segretario Generale di Fondazione Italia Sociale, Gianluca Salvatori – : rivediamo le soglie e le aliquote, tutelando i gradi di parentela diretta ma aumentando progressivamente le imposte per i discendenti più lontani (dal quarto grado in avanti). E in parallelo incentiviamo chi intende destinare i propri beni a scopi di interesse sociale. Sarebbe una misura di equità, con cui chi ha avuto fortuna nella vita può contribuire al benessere di molti”.
Fondazione Italia Sociale ha come obiettivo quello di “favorire il dibattito, l’informazione e la modernizzazione su un tema così attuale e delicato”. “I lasciti solidali hanno un sicuro potenziale inespresso” e possono essere, come aggiunge il segretario Salvatori, “l’approccio che può condurre allo sviluppo sempre maggiore del Terzo settore, che deve essere supportato e incoraggiato da una agevolazione dal punto di vista normativo, così come è accaduto in altri Paesi europei”.








