“Lo Stato dispone di tutti gli strumenti normativi per non perdere l’occasione del Recovery Plan. Il punto è attuarli: credo che esista il pericolo di non rispettare i tempi imposti dall’Europa”. Lo dichiara in un’intervista a ‘la Repubblica’, il costituzionalista Sabino Cassese, che suggerisce: “E’ necessario censire i più capaci funzionari e costituire unità interne alle amministrazioni, centrali e periferiche, con quei funzionari, che agiranno come agenti del cambiamento e reti di innovazione”.
Secondo Cassese, “le colpe che accolliamo quotidianamente alla ‘burocrazia’ risalgono per una buona metà a chi scrive le leggi, per lo più il governo. Questo, mosso da sfiducia, invece di migliorare lo stato dei propri uffici, di motivare meglio il personale, di introdurre incentivi e sanzioni, di valorizzare i molti bravi dipendenti che ci sono, preferisce aggirare il problema ricorrendo all’esterno”. Ma poi ci sono anche “le responsabilità dei controllori preventivi, che svolgono una funzione di rallentamento o di blocco” e infine “c’è la qualità di molti funzionari (per citare solo un esempio, nella legge di bilancio in corso di approvazione è previsto che possano assumersi persone con la sola licenza elementare) e la politicizzazione dei mediocri”.
Per poi aggiungere: “Sono necessarie al vertice persone con esperienza, inventiva, capacità, motivate. Collaboratori tecnici selezionati per lo scopo, non generici”, conclude il giurista.








