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Roberto Torrini, Banca d’Italia: “La priorità è dare una definizione dei Lep in ambito del federalismo simmetrico” | L’analisi

“I Lep contribuiscono a ottenere un bilanciamento soddisfacente tra diversi aspetti: se definiti in modo appropriato – e se accompagnati da finanziamenti sufficienti ad attuarli – possono assicurare parità di trattamento fra i cittadini indipendentemente dal luogo di residenza, calibrando l’erogazione dei servizi pubblici sulla base delle concrete esigenze di ciascuna comunità”.

Lo ha detto il Capo del Servizio Struttura economica della Banca d’Italia, Roberto Torrini, in audizione di fronte alla Commissione parlamentare per le questioni regionali.

Nell’esperienza italiana, ha ricordato Torrini, “la definizione dei Lep è allo stadio iniziale, e non mancano incoerenze nella fase applicativa. Soprattutto, si è manifestata una tensione difficile da ricomporre tra le risorse finanziarie necessarie per attuare concretamente i livelli essenziali e i vincoli di bilancio delle Amministrazioni pubbliche”.

In prospettiva, per Bankitalia, “occorre in primo luogo dare priorità alla definizione dei Lep nell’ambito del federalismo simmetrico, come è stato più volte evidenziato in sede tecnica e poi sancito dalla Corte Costituzionale. Va ricordato che l’attuazione del federalismo regionale simmetrico è una pietra miliare del PNRR, da realizzare entro il primo trimestre del 2026. È in secondo luogo essenziale individuare con chiarezza le prestazioni oggetto di Leo, al fine di valutarne i costi e definire un valido sistema di monitoraggio”.

Per il tecnico di Bankitalia un Lep “specificato solo in termini di prestazioni” potrebbe “non essere efficace, se non accompagnato da una definizione delle infrastrutture fisiche e delle risorse umane necessarie per il suo raggiungimento”.

Mentre “una maggiore precisione ridurrebbe i margini di incertezza e discrezionalità nell’attuazione delle misure”. Ciò, specifica Torrini, “non impedisce che i Lep possano essere periodicamente rivisti in funzione dell’evoluzione dei bisogni e del contesto”.

Bisogna inoltre “riconoscere che il riequilibrio territoriale dei livelli delle prestazioni è ostacolato dalla diversa dotazione di capitale infrastrutturale degli enti. Per garantire ai cittadini pari opportunità nell’accesso ai servizi pubblici è pertanto necessario dare avvio alla perequazione infrastrutturale prevista dall’attuazione del federalismo fiscale simmetrico”.

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