“E’ molto grave la scelta della Fiom di proclamare 8 ore di sciopero. Una scelta avvenuta senza confronto né preavviso in sede unitaria, e a poche ore di un incontro dei 3 segretari generali di Fim Fiom Uilm già programmato per stamattina”.
Non lascia spazio a dubbi il giudizio del leader Fim, Roberto Benaglia che boccia così , conversando con l’Adnkronos, l’iniziativa addottata dalla Fiom che ha deciso per un pacchetto di 8 ore di sciopero contro la manovra chiamando a raccolta anche i sindacati cugini della Fim e della Uilm.
“Si tratta di uno sciopero dannoso che divide i metalmeccanici facendoli tornare indietro di anni, proprio mentre con l’uscita dalla pandemia il bisogno di coesione è fortemente sentito nei luoghi di lavoro”, aggiunge ancora Benaglia che contesta ancora di più “la scelta politica” a monte di una decisione assunta “addirittura prima del varo definitivo della legge di bilancio” e che costituisce, dice ancora, “una iniziativa a priori che indebolisce l’azione unitaria di Cgil Cisl Uil, in questi mesi impegnate insieme a far valere le ragioni del lavoro dentro la non facile uscita dalla pandemia e a fronte dei necessari provvedimenti pubblici”.
Non solo. nel mirino Fim anche il metodo. “La Fiom ha scelto di chiedere ad altri sindacati di accodarsi a valutazioni e iniziative già assunte. Noi respingiamo da sempre una impostazione simile che mina il lavoro unitario che la categoria sta svolgendo”, dice ribadendo la necessità in questa fase, “di un’azione di mobilitazione confederale per ottenere miglioramenti a difesa di chi lavora, dentro un clima unitario che a partire dalle prossime ore tuttavia dovrà complessivamente prendere le distanze dalla ”fuga in avanti” operata dal gruppo dirigente della Fiom”








