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“Riscoperta dei borghi, viaggi brevi e case in affitto. Ecco come saranno le vacanze degli italiani”

 Inizierà un’era di deglobalizzazione e ci sarà la riscoperta dei piccoli borghi. Ne è convinto Mario Ferraro Ceo Smeralda Holding e Vice Presidente Confindustria Centro Nord Sardegna con delega al turismo.

In un suo intervento pubblicato sul Sole 24 Ore riguardo a come cambierà il modo di viaggiare e di fare le vacanze, come evolverà il turismo post pandemia Ferraro dimostra di avere le idee molto chiare.

“Si passerà a una fase di “undertourism” in cui certe destinazioni blasonate passeranno da esclusive ad escluse, soppiantate da nuovi criteri di selezione, in particolare dal desiderio di una vacanza più personale, più profonda, più protetta e più sostenibile”.

La crisi – sostiene Ferraro – ha messo a nudo la fragilità del mondo globalizzato che, forse, proprio perché troppo mobile, e troppo interconnesso, ha favorito la propagazione del virus che lo ha paralizzato.

“È possibile che inizi un’era di deglobalizzazione turistica in cui si privilegeranno la riscoperta dei piccoli borghi e delle culture autoctone, si prenderanno in considerazione località che prima erano meno in voga, zone tranquille e immerse nella natura, luoghi poco affollati, spazi aperti, anche se con una minore offerta di servizi. La ricerca di “spazio” si affermerà come trend, diventerà il valore aggiunto trainante soprattutto nel segmento del turismo di lusso e a emergere, in questa nuova competizione, saranno le destinazioni in grado di posizionarsi come mete a bassa densità turistica”.

“Gli spostamenti diminuiranno prosegue – i viaggi nel proprio paese e in quelli confinanti saranno preferiti alle tratte di lungo raggio. L’industria aerea vivrà una fase acuta di contrazione della domanda, ci saranno meno voli e chi viaggia preferirà farlo in auto, almeno per quest’anno, e probabilmente anche per il prossimo”.

Ci sarà – secondo Ferraro – un ritorno alla villeggiatura stanziale tipica degli anni ’60 e ’70. Molti preferiranno una casa in affitto all’albergo.

Questo “nuovo turismo” e la crisi generata dalla pandemia avranno conseguenze – secondo il Ceo Smeralda Holding – non solo in ambito sociale, ma anche in ambito economico, e il settore turistico, in grave sofferenza da mesi, subirà un inesorabile logoramento nel lungo termine con riflessi sull’indotto e su tutto ciò ad esso connesso.

“Compagnie aeree chiuderanno, molti alberghi non saranno in grado di riaprire e molte altre imprese turistiche soffriranno per anni gli effetti della crisi. È probabile che il turismo low cost venga colpito maggiormente rispetto al segmento élite, poiché le classi sociali più deboli avranno meno risorse da dedicare allo svago per effetto della crisi economica”.

E conclude: “La Sardegna, proprio per le sue caratteristiche territoriali dalla natura predominante e incontaminata, dotata di ampi spazi, è una delle regioni che potrà ambire al posizionamento di destinazione ideale per la bassa densità turistica, dove trascorrere una vacanza sicura”.

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