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Renato Mazzoncini (Ad A2A): «L’Italia sfrutti Recovery Fund per transizione ecologica»

C’è bisogno di transizione energetica e ce n’è bisogno subito. Con queste parole l’amministratore delegato e general manager di A2A, Renato Mazzoncini, è intervenuto al talk online di Rcs su energia e sostenibilità.

«Riguardo alla transizione energetica in Italia dobbiamo darci una mossa. Nel momento in cui l’Europa ha alzato l’asticella degli obiettivi, Paesi come l’Italia devono quadruplicare la velocità di installazioni per energie rinnovabili, mentre paesi come la Germania hanno già una buona velocità di crociera. Se non cambia nulla avremo un problema di governance che dobbiamo strutturale meglio, il meccanismo autorizzativo va modificato».

«L’aspetto positivo – secondo Mazzoncini – è che siccome si tratta di un obiettivo importante, i soldi del recovery potranno essere utili per questo e saremo portati ad allinearci agli altri Paesi. Credo sia chiaro che potranno passare solo le proposte che hanno una certa dimensione e consentiranno di avere facile lettura per l’Europa che li finanzierà e poi dovranno avere un chiaro impatto».

«Faccio un esempio – conclude l’amministratore delegato di A2A –. Abbiamo il sistema elettrico basato ancora su centrali termoelettriche che, come tutte le macchine elettriche, produce anche calore. Noi vogliamo recuperare il calore latente della centrale di Cassano d’Adda per portare calore al teleriscaldamento di Milano. Questo consente di scaldare a co2 zero 250 mila famiglie e per Milano significa raggiungere il 20% di target di decarbonizzazione del 2030».

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