“A2A è la seconda azienda di generazione elettrica oggi nel paese. Quindi non si sottrae a nessun tipo di tecnologia. Io non vedo nel nucleare un problema dal punto di vista tecnologico. Anzi i progressi sono enormi anche dal punto di vista della sicurezza e non sono preoccupato. C’è però un tema di mercato elettrico molto importante”. Lo ha sottolineato l’ad di A2A, Renato Mazzoncini a margine del G7 Industry stakeholders conference a Torino.
“Noi oggi abbiamo centrali termoelettriche che sono in larga parte ferme. Il carbone è fermo perché non solo si sta cercando di non emettere CO ma perché il mercato non lo chiama. Il mercato elettrico – ha spiegato Mazzoncini – chiama la produzione in funzione dei costi marginali quindi siamo in una situazione in cui gran parte del parco di produzione che abbiamo in Italia oggi è sostanzialmente fermo, perché è un parco che con le rinnovabili si è sovradimensionato, quindi bisogna riuscire a fare in modo che eventuali nuovi investimenti, compreso il nucleare, dal punto di vista del mercato non si cannibalizzino l’uno con l’altro”.
Per saperne di più:

Mobilità e intelligenza artificiale, Enrico Al Mureden: la nuova sfida della sicurezza centrata sull...

Il Piemonte riparte oltre l'auto: export in crescita, la nuova industria punta su spazio, alimentare...

Industria e infrastrutture, Giuseppe Biazzo: un Lazio a un'ora da Roma per attrarre investimenti

Aeroitalia lancia l'allarme: senza aiuti a rischio i voli per la Sardegna, con caro carburante e aum...

Nathalie Dompé, CEO del gruppo farmaceutico: così l’intelligenza artificiale cambierà la ricerca sui...






