«Potremmo diventare leader in Europa, e di questo ne beneficeremo tutti, sia a livello economico sia a livello reputazionale sia di percezione della “marca-Italia”». Il merito? Tutto della «grossa rivoluzione» apportata da Mario Draghi, secondo quanto espone l’amministratore delegato di Moncler, Remo Ruffini, a margine del premio Rosa Camuna di cui è stato insignito a Palazzo Lombardia.
Alla domanda se con Draghi ci sia stato un cambio di passo rispetto al precedente esecutivo, Ruffini ha risposto: «Sì, l’altra sera vedevo in televisione cosa ha fatto di buono nei primi 100 giorni, tutto quello che ha fatto: ha lavorato su due punti fondamentali, siamo quasi una eccellenza sulle vaccinazioni e abbiamo messo a punto questo piano che dovrebbe rilanciare l’Italia, un’occasione unica per l’Italia». Draghi «è una eccellenza e ce lo aspettavamo, lo sapevamo e lo sta confermando», conclude Ruffini.








