“Dopo oltre un anno di pandemia, alla vigilia di riaperture sempre più ampie e progressive ora che la situazione sanitaria sta migliorando grazie alla somministrazione dei vaccini e con un Recovery Plan che prevede investimenti ingenti per un’Italia nuova e “rivoluzionata”, “tutto sta per ripartire e noi costruttori dobbiamo essere pronti” anche perché “l’edilizia è da sempre il motore della crescita”.
Lo afferma Regina De Albertis, presidente di Ance Giovani al convegno nazionale, aggiungendo che “ogni euro speso in infrastrutture si trasforma in 3,5 euro di Pil nel medio periodo. Il nesso tra crescita economica e risorse destinate al settore edilizio è dunque innegabile”, ma è mancato negli ultimi anni perché l’Italia è fanalino di coda nell’Ue per gli investimenti in infrastrutture.
“Il Pnrr finalmente segna un’inversione di tendenza. Su 222 miliardi di investimenti previsti dal piano, 107,7 miliardi (quasi la metà) sono di interesse per il settore delle costruzioni”, continua. “Il Pnrr è senza dubbio un ottimo punto di partenza”, “sono apprezzabilissimi i buoni propositi, ma non possono rimanere solo numeri scritti su fogli di carta. Noi imprenditori siamo abituati a guardare ai risultati e ci aspettiamo che alle intenzioni seguano i fatti” e si riduca la burocrazia.
“Non è pensabile che la burocrazia si velocizzi solo di fronte alle emergenze. L’iter burocratico che comincia dal concepimento e finisce con la realizzazione effettiva di un’opera va ripensato in nome dell’efficienza, della trasparenza e della certezza di una regolamentazione snella a sostegno del mondo produttivo. Derogare alle leggi, anche se di fronte a situazioni di eccezionalità, non può diventare la prassi. La normalità è sorretta da una regolamentazione chiara ed efficace”, conclude.








