Le banche centrali sono viste come lo strumento più potente e più indipendente della politica economica.
Eppure anche loro si muovono tra stretti vincoli creati dalle attese degli operatori e dai loro stessi errori passati.
Così l’aumento di oggi di un quarto di punto del tasso di interesse era più che scontato, era obbligatorio.
Non si poteva non fare per mantenere la credibilità, non si poteva fare di più per non frenare troppo l’economia.
La Banca centrale europea non era libera, i suoi stessi passati errori ne limitavano la libertà di scelta.








