«Bisogna accelerare con i progetti del Recovery Fund. Ed è ora di condividerli con le parti sociali. Ma vede, qui il problema è che il governo non riesce ad uscire dalla fase degli annunci e andare oltre la logica dei ristori e della cassa integrazione Covid. Stavolta l’Italia non avrà una seconda occasione, ma l’esecutivo sta facendo troppo poco per sfruttarla». Lo afferma Annamaria Furlan, Segretaria Generale della Cisl, in una intervista a La Stampa.
«Noi siamo ben felici di sederci al tavolo, la concertazione sui progetti del resto è una richiesta esplicita dell’Ue, ma davvero adesso bisogna andare oltre gli annunci se si vuole evitare, come notava Mario Draghi, di fare solo debito per i nostri figli. E questo vale per i progetti del Recovery, dove c’è poco per la sanità e il lavoro, ma anche per la manovra, per il Mes».
«I cento commissari per altrettante grandi opere bloccate dove sono finiti? E il progetto Cdp-Tim per la banda larga? Questi sono ritardi tutti italiani, su partite che il governo potrebbe e dovrebbe sbloccare per subito dare ossigeno all’economia, prima di incassare e investire i fondi Ue».
«Nella Legge di Bilancio c’è troppo poco per la Pa, la riforma del Fisco e le politiche attive del lavoro, così come nelle linee guida per il Recovery c’è troppo poco per la scuola» prosegue «che ha bisogno di digitalizzazione, di edifici sicuri e di investimenti sul personale: sono due temi che si legano, perché servono a dare ossigeno al ceto medio e maggiori opportunità di lavoro alle fasce deboli quali oggi sono le donne e i giovani. Servono interventi poderosi in tutto ciò che crea coesione sociale e prospettive di occupabilità soprattutto al Sud».








