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Romano Prodi (ex premier): «Politica economica: in Ue un grande passo avanti per il futuro»

L’Europa nell’ambito della politica economica ha «compiuto un passo in avanti che avrà comunque una grande portata positiva per il futuro dell’Unione». A dirlo è l’ex premier Romano Prodi, che sostiene la rilevanza del progresso compiuto dall’Ue nonostante « i complicati negoziati per la formazione del governo tedesco che lasciano un filo di incertezza sui futuri svolgimenti del Next Generation Eu».

Ovvero, «la Germania si è resa finalmente conto che il proprio interesse coincide con l’interesse comune. Un’analoga consapevolezza non è ancora nata nella politica estera e della difesa, un settore molto più delicato, ma indispensabile perché l’Europa abbia un posto nell’attuale quadro mondiale. Nel campo militare» però «il motore trainante non è la Germania, ma la Francia». Lo scrive l’ex premier su Il Messaggero.

«La Francia è l’unico membro dell’Unione a disporre di un armamento nucleare e ad avere il diritto di veto nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu. In secondo luogo, è il solo Paese europeo ad esercitare una presenza militare in tutti i punti cardinali del pianeta, dall’Africa all’America del Sud, dalle isole del Pacifico ai Caraibi», sottolinea.

E aggiunge: «Sono perfettamente consapevole che la politica e l’opinione pubblica francese non sembrano oggi disponibili a condividere i punti di forza che la Francia possiede nel campo politico e militare, con il diritto di veto all’Onu e il possesso dell’armamento nucleare. Penso invece che questa condivisione renderebbe la Francia più forte. Senza una politica comune anche il più efficiente apparato militare non serve a nulla», rimarca il professore.

Quindi, prosegue: «Mi rendo ovviamente conto che, in presenza del voto all’unanimità, sia oggi ben difficile pensare ad una rapida creazione di un esercito europeo, ma sono ancora più convinto che, se pensiamo al futuro, gli interessi vitali di Francia, Italia e Spagna (per non parlare degli altri Stati del Mediterraneo) siano sostanzialmente identici».

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