Resi noti i risultati dell’indagine trimestrale sul comparto manifatturiero provinciale condotta dall’Ufficio studi di Confindustria Udine e contenente la previsione di una diminuzione del Pil nel solo 2020 pari ad oltre 9 punti percentuali. A presentarli la presidente degli industriali friulani, Anna Mareschi Danieli.
“Abbiamo davanti a noi una sfida epocale e non c’è tempo da perdere, possiamo sfruttare questa opportunità oppure perdere l’occasione. E questa occasione non tornerà più. Bisogna cambiare l’Italia, rapidamente, prima che vada in fallimento non soltanto qualche impresa in più, ma l’intero Paese”.
“Le misure di contenimento e di contrasto per limitare la diffusione della pandemia – ha continuato la presidente – hanno determinato un doppio shock negativo: dal lato della domanda, con il rinvio delle decisioni di investimento da parte delle aziende e di spesa da parte dei consumatori, dal lato dell’offerta, con il blocco di numerose attività produttive. La fiducia – ha sottolineato – è ai minimi storici e l’incertezza regna sovrana, sia a livello italiano, sia internazionale. In assenza di adeguati investimenti pubblici a sostegno della ripresa del sistema produttivo – ha concluso – e della protezione della produzione europea rispetto alla concorrenza di Paesi con costi di produzione decisamente inferiori ai nostri, nel giro di pochi mesi si rischia l’esplosione di una vera e propria emergenza sociale”.








