Audizione alla Camera per il Decreto Liquidità alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli che ha sottolineato l’arrivo dell’apertura di Banca d’Italia sul fatto che un rafforzamento dell’ecobonus e del sismabonus passerà anche attraverso lo sconto in fattura per chi ordina i lavori e la cedibilità del credito alle banche per l’impresa che li esegue.
In pratica, si legge dalle pagine de Il Sole 24 Ore – le detrazioni fiscali per i lavori di riqualificazione energetica e quella per i lavori di messa in sicurezza degli edifici in zone ad alto rischio sismico saliranno al 110% o al 120% (si decide in queste ore). Il committente, usufruendo in questo caso del beneficio al 100%, avrà anche l’opzione di chiedere lo sconto in fattura all’impresa, quest’ultima diventerà titolare di un credito di imposta del 120% o 110% in cinque anni che potrà a sua volta cedere a una banca.
Per quanto riguarda i dettagli, su tutti, affitti e bollette. Qui il ministro ha detto che, salvo cambiamenti, anche altri elementi entrerebbero nel Decreto come un intervento di 1,7 miliardi per un credito di imposta al 100% sugli affitti commerciali, per tre mensilità, in base al calo di fatturato. Anche questo beneficio fiscale – scrive Il Sole riportando le parole di Patuanelli – sarà cedibile presso le banche, a condizioni da precisare, per avere liquidità immediata e dovrebbe essere cumulabile con gli interventi per la riduzione delle bollette elettriche e per gli indennizzi a fondo perduto. Gli esercizi commerciali dovrebbero inoltre beneficiare dell’eliminazione della Tosap (la tassa per l’occupazione del suolo pubblico, ndr) in relazione ai maggiori spazi esterni occupati per rispettare le misure di distanziamento sociale. Mentre, per quanto riguarda le bollette elettriche, sembra che la direzione sia quella di un abbattimento del 75% degli oneri generali di sistema per utenze non domestiche con contatore di potenza superiore a 3 kilowatt: la misura vale 200 milioni al mese per un totale di tre mesi.
Nel nuovo decreto è atteso anche un pacchetto da 500 milioni per il supporto alle startup e Pmi innovative come già anticipato dal ministro dell’Economia Gualtieri. Secondo Patuanelli, come cita il Sole 24 Ore, è possibile anche un triplice rafforzamento del piano Impresa 4.0: estensione su tre anni degli incentivi fiscali, anticipazione al 2020 dell’effetto dei crediti di imposta 2021, innalzamento degli incentivi per gli investimenti in ricerca e sviluppo. Una parte delle agevolazioni per la crescita, ad ogni modo, potrebbe anche essere dirottata verso l’iter di conversione parlamentare o verso un successivo decreto per il rilancio economico che arriverebbe prima dell’estate. Decreto dove potrebbero essere inseriti anche sgravi fiscali per la riattrazione di produzioni delocalizzate all’estero e per riordinare gli strumenti di gestione delle crisi aziendali destinate a crescere esponenzialmente. “Credo che riattualizzare le leggi Marzano e Prodi bis a questo punto sia necessario”. Ha concluso Patuanelli.








