“C’è qualcuno che nel passato si preoccupava dei furbetti del cartellino e diceva che questo era il tema della Pubblica Amministrazione.
Il tema sono invece le 3,4 milioni di persone che tutti i giorni entrano in ufficio per lavorare.
Il problema è metterli nelle condizioni di esprimere il meglio che possono dare”.
Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenendo al convegno “Capitale umano, valore pubblico. Formare per innovare la PA“, promosso da Digit’Ed e Formiche presso l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani.
“Il punto di partenza è il capitale umano: l’unico fattore su cui dobbiamo puntare per far crescere le nostre organizzazioni e offrire servizi sempre più efficienti agli utenti, cittadini e imprese”, ha sottolineato.
Secondo Zangrillo, “la sfida della pubblica amministrazione italiana è quella di avere un capitale umano all’altezza.
E per garantire un capitale umano all’altezza dobbiamo avere consapevolezza che chi gestisce le risorse umane nell’organizzazione non è quello più competente. Ma è il leader”.
“Questo è il dirigente – ha proseguito – e quindi io credo che questa sia la sfida della pubblica amministrazione di oggi e di domani, cioè avere una classe dirigente consapevole del fatto che per far funzionare la pubblica amministrazione dobbiamo avere un capitale umano all’altezza e per avere un capitale umano all’altezza dobbiamo avere dei dirigenti che sono dei veri leader”.
Il Ministro ha ricordato che “negli ultimi tre anni sono state assunte oltre 600mila persone, un processo reso possibile anche grazie al portale inPA, divenuto l’unica porta di accesso alla Pubblica amministrazione, che conta circa 3 milioni di utenti registrati, più della metà dei quali under 40”.
“Saremo proprio noi, con i nostri comportamenti e le nostre azioni quotidiane, a disegnare il futuro delle amministrazioni, mettendo a terra iniziative e progetti concreti per farli camminare sulle gambe delle nostre persone”, ha concluso.








