“Non si può avere indipendenza politica senza indipendenza energetica. Il problema è che noi europei siamo diventati così dipendenti dal gas russo che abbiamo quasi perso l’indipendenza politica”. Lo dice, al ‘Sole24Ore’, l’ex amministratore delegato di Enel ed Eni, Paolo Scaroni.
“Il 35% del gas che consumiamo in Europa per riscaldare le nostre case, per le aziende e per produrre energia elettrica proviene dalla Russia. E con questo dato – spiega – si comprende la difficoltà della Germania e dell’Unione europea nel prendere una posizione chiara sul gasdotto Nord Stream 2: ci stiamo dibattendo tra la voglia di sanzionare la Russia per i suoi comportamenti minacciosi in Ucraina e la consapevolezza che senza gas russo si entra in crisi in Germania e in tutta Europa”, dice ancora.
L’aumento dei prezzi, prosegue Scaroni, è avvenuto “per la semplice regola della domanda e dell’offerta. Basti pensare che nel 2021 in Cina 15 milioni di case sono passate dal riscaldamento a carbone a quello a gas. E’ come se un paese come la Francia entrasse improvvisamente nel mercato del gas. Ad un mercato cinese che ha comprato più gas di prima, si è aggiunta la domanda di una economia mondiale in ripresa nel post Covid. In questo quadro – illustra ancora Scaroni – si sono poi sommati fattori esclusivamente europei. Il poco vento in Nord Europa, con l’eolico in Danimarca e in Germania che ha funzionato poco e il crollo delle produzioni di gas in Olanda. La combinazione di tutte queste variabili ha fatto schizzare i prezzi del gas”.
“Se poi si aggiunge che la Russia ha sì rispettato i contratti di fornitura – continua – ma non ha partecipato alle offerte addizionali si capisce questa corsa al rialzo. I prezzi del gas sono saliti a livelli mai visti, mediamente il 60% in più dello scorso anno. E sulla base di questo elemento trainante, il gas appunto, in virtù del sistema del prezzo marginale, i prezzi dell’energia elettrica sono aumentati proporzionalmente e con essi le bollette. Il nostro consumatore soffre così due volte per l’aumento del gas e per l’aumento dell’energia elettrica”, conclude.








