Un monito, oltre che una constatazione: le risorse del Recovery fund non sono gratis e non devono essere sprecate. A sottolinearlo è Paolo Scaroni, deputy chairman di Rothschild Group, in un’intervista al ‘Sole 24 Ore’: ”Non è un regalo ma un prestito, e dunque dovremo metterci nelle condizioni non solo di restituirlo ma anche di creare tutto il valore possibile”.
Secondo Scaroni, il Paese ”mai come ora è chiamato non solo a investire sul proprio futuro ma anche a rendersi più attrattivo per gli investitori”. Il primo passo per Scaroni sono ”le infrastrutture. Perché qui non si sbaglia mai: nel breve periodo si creano posti di lavoro, nel lungo si rende il sistema più efficiente e competitivo”.
Sui progetti del governo, Scaroni spiega: ”Ho notato che si concentrano su filoni giustamente prioritari come l’istruzione, il lavoro, la decarbonizzazione: sono fronti su cui si doveva investire prima, figuriamoci adesso. Ma il problema secondo me è un altro. C’è un equivoco di fondo sulla natura di queste risorse: dei 209 miliardi che l’Italia riceverà, solo 30 possono essere considerati a fondo perduto. Tutto il resto andrà restituito, e per un Paese fortemente indebitato come il nostro non è un dettaglio: non possiamo permetterci di sprecare neanche un euro o sarà un disastro”.








