Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Paolo Mazzanti (direttore Askanews): «Vi spiego perché Conte non dava sufficienti garanzie a Bruxelles e Washington»

«Un’Italia finalmente virtuosa può spostare gli equilibri interni all’Unione europea».

Così si è espresso Paolo Gentiloni in un’intervista a La Stampa, che cerca di spiegare lo scenario europeo e internazionale, dietro alla svolta sull’esecutivo italiano, con il cambio alla guida da Conte a Draghi. Le sue parole sono state analizzate dal direttore di Askanews, Paolo Mazzanti, in un’intervento su InPiù, magazine digitale a cura della stessa agenzia stampa.

«La verità che emerge dalle parole di Gentiloni è ben diversa: Conte, nonostante i suoi innegabili meriti europeisti, e soprattutto la sua maggioranza giallorossa, con le sue “sbandate” di deficit spending in economia e di simpatie filocinesi in politica estera, non davano sufficienti garanzie a Bruxelles e a Washington».

Oltre a quelle “sbandate”, c’è lo scenario europeo e internazionale che è cambiato in poche settimane.

«A Bruxelles si sta aprendo la partita decisiva della revisione del Patto di stabilità e crescita, con i rigoristi capitanati da Dombrovskis e dagli olandesi (che presto andranno al voto) che vorrebbero tornare alla “normalità” già il prossimo anno e gli sviluppisti alla Gentiloni che vorrebbero un Patto più orientato alla crescita».

Anche il nuovo equilibrio dato dalla vittoria di Biden ha influito.

«A Washington la nuova presidenza neomultilateralista di Biden chiama gli alleati a un impegno più deciso per contrastare le mire espansioniste di Cina e Russia. Sia per Bruxelles sia per Washington il governo Conte, con le sue “sbandate”, era un problema. Che andava risolto facendo scendere in campo il campione dell’europeismo e dell’atlantismo. Può piacere o no, ma questa interpretazione dei fatti conferma una dura verità: un Paese con un altissimo debito, che non cresce a sufficienza per ripagarlo, è sempre sotto tutela».

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.