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Paolo Gentiloni (UE): «Ministro con super deleghe sul Recovery? La scelta compete a governo e parlamento»

“Anche se non è il mio mestiere osservo che in certi Paesi è stata fatta questa scelta, ad esempio in Francia, dove al ministro delle Finanze Bruno Le Maire si è attribuita la funzione di organizzare il piano Recovery”. Così Paolo Gentiloni, commissario Ue all’Economia sulla proposta di un ministro con super deleghe per coordinare il Recovery plan e altre partite economiche in corso, fatta da Assonime, e anche un’altra simile, fatta da la suo capo di gabinetto Marco Buti, intervistato da Lucia Annunziata a ‘Mezz’ora in più’ su Rai3.

“Fare un nuovo ministero? Mah, ho avuto una certa esperienza durante un governo di 16 anni fa, ci vuole molto tempo nel sistema italiano – ha continuato Gentiloni – io penso che comunque questa sia una scelta che compete per antonomiasia al governo e al Presidente del Consiglio, l’importante visto da Bruxelles è che si creino le condizioni con le dovute modifiche organizzative e legislative per semplificare alcuni processi decisionali. A me non preoccupa se lo fa Tizio o Caio a me preoccupano i colli di bottiglia che hanno reso in questi anni molto difficile il lavoro dei fondi europei. E non ce lo possiamo permettere per il Recovery Fund”.

“C’è una proposta che va nella direzione che il governo sta imboccando per una soluzione organizzativa – ha aggiunto – poi quale sia la soluzione spetta al governo e al Parlamento perché sarà un emendamento alla legge di bilancio”.

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