Paola De Micheli (Ministro dei Trasporti): «Bisognerebbe andare in classe anche sabato e domenica»

“È inutile inviare cinque bus ogni cinque minuti tra le 7 e le 7,25 se l’orario di ingresso per tutti è quello delle 8. Gli studenti si ammassano sulle ultime due corse, le 7,20 e le 7,25. Per arrivare a scuola dieci minuti prima della campanella, non mezz’ora prima”. La ministra dei Trasporti e Infrastrutture, Paola De Micheli, in un’intervista a Repubblica, rilancia l’idea di scaglionare gli ingressi nelle scuole e tenerle aperte anche di sabato e domenica, perché non basta solamente avere più autobus per il Tpl.

“Siamo in emergenza e credo sia necessario fare lezioni in presenza anche il sabato”, ha aggiunto la ministra che sull’apertura delle scuole anche la domenica ha proseguito: “sono decisioni che vanno condivise con tutto il governo, ma, dicevamo, siamo in emergenza e bisogna far cadere ogni tabù. Ce lo chiedono diverse Regioni. Anche gli orari delle attività produttive dovranno essere cambiati, cadenzati”.

“Nessuno mi ha portato uno studio che dimostri che i trasporti sono la principale ragione della crescita della curva – ha concluso -. Ho sentito troppi scienziati parlare a braccio, in questo periodo. Poiché la politica, però, non si muove solo per scienza esatta, ma anche per rassicurare i cittadini, vi dico che le Regioni hanno messo a disposizione quasi diecimila bus aggiuntivi in tutto il Paese con le risorse assegnate dal Governo. Sono pronti a scendere in strada, alcune città hanno già codificato le corse in più da fare”.

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