“Condizionata dall’evoluzione dei prezzi della materia prima, la domanda mondiale di gioielli in oro ha mostrato un calo delle quantità del -18% nel 2025 e ancora più severo nel primo trimestre 2026 quando ha segnato una contrazione del -24% con punte del -44% negli Stati Uniti”.
È quanto emerso all’interno di OroArezzo, l’appuntamento organizzato dal Club degli Orafi Italia in collaborazione con Intesa Sanpaolo per offrire un’analisi delle dinamiche in atto per il settore orafo.
Lo studio contiene approfondimenti sulle geografie internazionali e sulle incognite che pesano su mercati strategici come Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti, oltre a un focus sull’evoluzione dello scenario e delle commodity.
L’evento è stato moderato da Laura Biason, direttrice generale del Club degli Orafi Italia.
Gli approfondimenti sono stati presentati da Daniela Corsini, senior economist responsabile della ricerca sulle commodity del Research Department di Intesa Sanpaolo, che ha proposto una lettura dello scenario macroeconomico e dei riflessi che può avere sui prezzi dei preziosi, e a seguire da Stefania Trenti, responsabile Industry Research del Research Department di Intesa Sanpaolo, che ha presentato i dati sul settore orafo italiano, evidenziando anche le prospettive e le sfide principali che le imprese dovranno affrontare.
L’evento è stata l’occasione anche per restituire alle imprese del settore i risultati dell’undicesima indagine congiunta, che è stata illustrata da Sara Giusti, economista del Research Department di Intesa Sanpaolo.
Infine, il quadro è stato commentato in un dibattito con la testimonianza di Giordana Giordini, imprenditrice, socia di Giordini Srl, presidente di Confindustria Toscana Sud.








