Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Non ha senso accelerare sulla legge elettorale | L’analisi di Vittorio Barosio e Giancarlo Caselli

Sulla Stampa, Vittorio Barosio e Giancarlo Caselli criticano l’accelerazione del governo verso una riforma della legge elettorale a ridosso delle elezioni del 2027, interpretata come un intervento non nell’interesse generale ma funzionale a impedire un possibile successo o pareggio delle opposizioni.

Pur in assenza di un divieto costituzionale esplicito, gli autori richiamano orientamenti giuridici consolidati: la Corte costituzionale ha definito “non commendevole” modificare le regole elettorali poco prima del voto, mentre la giurisprudenza europea e la Commissione di Venezia indicano la necessità di stabilità e di una distanza temporale adeguata tra riforma e consultazione.

Viene ricordata anche la posizione di Arturo Carlo Jemolo, secondo cui in un sistema liberale le regole non si cambiano in funzione immediata delle elezioni, ma si sottopongono agli elettori come proposta per la legislatura successiva.

Il rischio segnalato è che un intervento così ravvicinato alteri l’effettiva rappresentanza, soprattutto se accompagnato da un premio di maggioranza eccessivo, già ritenuto problematico dalla Corte nelle sentenze del 2014 e 2017 quando compromette l’equilibrio tra governabilità e rappresentanza.

Gli autori indicano due possibili strade: cercare un compromesso ampio con le opposizioni, riconoscendo la natura costituzionalmente sensibile della materia, oppure procedere unilateralmente sfruttando i numeri parlamentari.

In questo secondo caso, la riforma apparirebbe come una forzatura politica che ignorerebbe anche il segnale proveniente dal recente referendum, confermando una tendenza a modificare le regole del gioco a proprio vantaggio.

La conclusione è che una legge elettorale costruita in questo modo indebolirebbe la qualità democratica del sistema e rischierebbe di produrre effetti negativi sul piano istituzionale.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.