«È il momento giusto per avere fiducia e investire in Italia». Davide Nitrosi sul Quotidiano Nazionale cita le parole di Jamie Dimon, Ceo di JP Morgan, per parlare della possibilità di una nuova stagione per il nostro Paese. «Almeno potenzialmente, l’Italia è avviata sulla strada di una crescita inattesa. A fare da carburante è la fiducia generata dalla presenza di Mario Draghi a Palazzo Chigi».
«Si dice che la credibilità internazionale dell’ex presidente Bce illumini di luce riflessa anche il sistema Italia. Ma non è solo la sua designazione a premier che ha spinto in alto la fiducia internazionale verso l’Italia. Avere SuperMario alla guida del governo ha enormemente rafforzato i pilastri già presenti. Nel 2020, in piena pandemia, il numero di investimenti diretti in Italia è aumentato del 5%, si legge nell’EY European Actrativness Survey. L’Italia ha recuperato attrattività, tuttavia ancora solo il 2% degli investimenti diretti in Europa arriva nel nostro Paese. Troppo pochi».
«Le parole di Dimon confermano una tendenza avviata, ma ci fanno capire che l’Italia non può perdere questa occasione. Nel report di EY, gli investitori stranieri dicono che hanno scelto l’Italia per “il know how tecnico” e per la “qualità del capitale umano”. Due punti di eccellenza che si sintetizzano in una parola: formazione. La scuola è la pietra d’angolo per attirare investimenti e fare crescere il Paese».
«Draghi non fa miracoli, è un facilitatore: il resto dobbiamo mettercelo noi. Si torna ai cosiddetti compiti a casa. Le riforme. Prima fra tutte quella della burocrazia, la principale criticità sottolineata dagli investitori stranieri. La strada della semplificazione non ha scorciatoie. A patto che sia vera riforma e non una mano di vernice. E che la semplificazione non diventi un aggravio bizantino di incombenze e orpelli, magari digitali, ma pur sempre fastidiosi».








