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Martina Nardi (Presidente Commissione Attività Produttive della Camera): «L’Italia deve muoversi verso una crescita sostenibile. Rinnovo eco-incentivi di rottamazione e prolungamento Superbonus 110% due modi per intervenire subito»

«La crescita sostenibile è l’orizzonte verso cui il nostro Paese deve muoversi. Prendo spunto dal pensiero del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, espresso nell’intervista fatta dal direttore di Milano Finanza Roberto Sommella. La pandemia non è una parentesi, ma una crisi vera e profonda, prima sanitaria e poi economica, da cui si esce cambiando modo di fare e di pensare. In quest’ottica, la spinta che viene dalla maggioranza parlamentare, dal governo e dalla stessa Unione Europea ci offrono un’occasione che reputo irripetibile per avviare e veder concretizzarsi quella riconversione ecologica della nostra economia che per troppo tempo è stata lasciata alla convegnistica». Queste le considerazioni di Martina Nardi, Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera, a proposito della direzione da prendere per uscire dalla crisi causata dalla pandemia.

«Serve un’azione di sostegno pubblico ampio, forte e prolungato per permettere al nostro sistema produttivo e al nostro stile di vita di riconfigurarsi. Dalla Ue avremo molte risorse, la proposta del governo sul Recovery Plan indica inoltre 74 miliardi di fondi che saranno potenzialmente destinabili direttamente alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica del nostro Paese. Sono tanti soldi, che avranno bisogno di essere spesi bene e in tempi ragionevoli e ciò richiederà anche una riconversione del nostro apparato burocratico, nazionale e regionale».

«Si stima infatti, per fare alcuni esempi, che per le opere di sicurezza idrogeologica solo il 60% delle risorse statali trasferite alle Regioni siano poi effettivamente spese e che ci vogliono in media 11 anni per progettare e realizzare un’opera di difesa idraulica. Nello stesso tempo in cui pensiamo al dopodomani, già possiamo concretamente intervenire oggi per anticipare nella prossima Legge di Bilancio alcune misure che vanno nella linea della transizione verde. Mi riferisco in particolare a quelle proposte che sono emerse come emendamenti della Commissione Attività Produttive della Camera, che mi onoro di presiedere, e che sono, in estrema sintesi: il rinnovo degli eco-incentivi per la rottamazione delle vecchio auto e il prolungamento del Superbonus edilizio del 110% fino al 2023».

«Rinnovare e allargare non solo ai veicoli elettrici o ibridi plug-in il bonus rottamazione aiuta, da una parte, la lotta contro l’inquinamento atmosferico, avvicinandoci agli obiettivi 2030 e 2050 dell’Accordo di Parigi, dall’altra sostiene il settore dell’auto. Sono convinta infatti che dobbiamo avviare il processo di riconversione ecologica della mobilità privata dando forza e sostegno all’industria automobilistica. Quanto al Superbonus 110%, abbiamo la necessità di rispondere alle esigenze di famiglie e di imprese con chiarezza, dando la certezza che per i prossimi due anni chi investe nella ristrutturazione eco-sostenibile della propria abitazione potrà avere questo super vantaggio fiscale».

«Tanto più che il suo dispiegamento effettivo in questi mesi è stato oggettivamente ostacolato da misure burocratiche non efficaci, come ha testimoniato l’Agenzia delle Entrate, e dai limiti delle norme anti-contagio e del maltempo. Quando crollano i consumi e gli investimenti, il nostro compito deve essere ricostruire nei consumatori e negli imprenditori la fiducia necessaria a ripartire. Col Superbonus avviene proprio questo: si riattiva il settore dell’edilizia privata sostenendo investimenti, occupazione e garantendo abitazioni meno energivore e più sicure. Tale misura dovrebbe essere estesa anche al settore turistico-ricettivo, per consentire agli operatori di migliorare la propria offerta e ritornare più competitivi. Si tratta di proposte di buon senso, di azioni da fare oggi per il domani e mi auguro che, anche col sostegno del Sottosegretario Fraccaro, il governo possa sostenerle per migliorare la Legge di Bilancio in discussione nel Parlamento».

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