«L’allarme lanciato dalle associazioni di categoria non può rimanere inascoltato. Se si blocca il trasporto terrestre e marittimo, si blocca il Paese, in una fase storica in cui ogni rallentamento potrebbe avere esiti catastrofici». Parla così il viceministro alle Infrastrutture e Mobilità sostenibili Alessandro Morelli.
«Prolungamento a 72 ore della validità minima del tampone, riconoscimento provvisorio dei vaccini in attesa dell’ok di Ema, screening in sede aziendale magari con tamponi salivari: sono tutti i nodi che deve sciogliere il Governo di concerto con le Regioni. Un primo segnale importante in questa direzione viene dall’emendamento presentato dalla Lega al decreto Infrastrutture per dare risposte immediate al settore dei trasporti e della logistica che dal 15 ottobre rischia la paralisi».
«Che ne sarà dei tanti lavoratori stranieri che si sono immunizzati con vaccini non riconosciuti da Ema quando entrerà in vigore l’obbligo di Green pass? A questi operatori deve essere garantito il riconoscimento, ancorché provvisorio, della certificazione rilasciata dalle competenti autorità dei Paesi d’origine».
«Una proposta di buon senso per un settore già ampiamente penalizzato dalla carenza strutturale di forza lavoro» continua Morelli. «Mi auguro che in sede di conversione del decreto prevalga la ragionevolezza e ci sia assoluta convergenza di tutte le forze politiche».
Per saperne di più:








