Il presidente dell’Eurogruppo, Paschal Donohoe torna a parlare dell’ipotesi di un’unione bancaria europea, al fine di mitigare gli effetti dell’instabilità finanziaria causata dalle sanzioni imposte alla Russia. Lo spiega l’economista Stefano Micossi.
«L’Eurogruppo avrebbe già raggiunto un consenso su quattro principali obbiettivi dell’unione bancaria: completare (complementare) l’assicurazione dei depositi con una rete europea di protezione comune per i depositi bancari; promuovere la diversificazione dei portafogli di titoli sovrani delle banche; migliorare la gestione delle crisi bancarie; completare le condizioni per un completo mercato interno dei servizi bancari», scrive in una analisi per il magazine digitale Inpiù.net
«La novità consisterebbe in un approccio “per fasi” verso la realizzazione di ciascuno dei quattro obbiettivi. Al termine della prima fase, ci sarà un confronto politico sulla realizzazione dei primi risultati. L’Eurogruppo ha già richiesto alla Commissione di avanzare le sue proposte al riguardo, che dovranno identificare e affrontare i rischi immediati per la stabilità delle banche. Come dice lo stesso Donohoe nel suo articolo, il tema dell’unione bancaria è stato da anni e fin qui “intrattabile”, eppure esso costituisce una base essenziale per la capacità dell’Europa di affrontare le crisi e per la prosperità futura delle nostre economie», conclude Micossi.
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