Putin vuol veder fallire la democrazia ucraina, «in modo da poter dire al suo popolo e al mondo: le democrazie non funzionano, i regimi come il mio sì». Lo sostiene Michael McFaul, ex ambasciatore Usa in Russia.
«La più grande paura di Putin è un’Europa democratica fiorente che includa l’Ucraina, perché scalza la tesi con cui cerca di legittimare il suo regime autocratico davanti al popolo russo. Se sono slavi e si tratta di popoli che – come lui ha scritto in un lungo articolo – non sono diversi, come può sostenere che la Russia abbia bisogno di uno zar e di uno Stato forte per via della sua cultura e avere accanto un Paese che ne condivide la storia ma è una democrazia funzionante?», afferma in un’intervista al Corriere della Sera.
Cosa accadrà?
«Il punto è tenere alta la pressione sull’Ucraina, cosa che penso farà per il resto dei suoi giorni da presidente. La pressione sull’economia ucraina è forte», conclude, ma «Putin non guiderà la Russia per sempre. Resterà al potere quanto più gli è possibile, ma a un certo punto ci sarà un nuovo leader e non credo che il regime che Putin ha messo in piedi sia abbastanza forte da continuare il putinismo per 20 o 30 anni».
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