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Mauro Lusetti (Presidente dell’Alleanza delle Cooperative): «Per l’utilizzo del Recovery Fund è necessario coinvolgere le parti sociali nelle scelte»

“Le risorse ‘straordinarie’ del Next  Generation EU vanno impiegate con sguardo lungo e metodologie  rendicontabili, efficienti e produttive, per ricostruire e  rilanciare il Paese nel segno di un’economia diversa, in cui le  persone, il bene comune, la salute dei cittadini vengano prima  dell’interesse individuale”. Lo ha detto il presidente  dell’Alleanza delle Cooperative, Mauro Lusetti, anche a nome dei  copresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone,  nell’audizione sul Piano nazionale di ripresa e resilienza  presso le Commissioni riunite Politiche dell’Unione Europea e  Bilancio del Senato. 

“La nuova politica economica e fiscale europea che si sta  costruendo, di segno ben diverso dal rigore degli scorsi anni –  sottolinea Lusetti – chiama la classe dirigente allargata di  ciascun paese all’assunzione di responsabilità verso le  generazioni future”. Con il documento ‘Ricostruire l’Italia  cooperando’ l’Alleanza propone un Piano nazionale per lo  sviluppo sostenibile, in linea con i principi dell’Agenda 2030:  “un contributo alla definizione di un Pnrr che sia espressione  di scelte condivise, da assumere con il coinvolgimento delle  parti sociali più rappresentative, e non una mera sommatoria di  progetti”.

“All’obiettivo del governo di raddoppiare  il tasso di crescita economica – ha fatto notare Lusetti –  debbono concorrere tutti, aumentando la quota di investimenti  delle imprese, i posti di asilo nido disponibili, i consumi  responsabili e le imprese impegnate nell’economia circolare,  l’occupazione femminile e le imprese giovanili”.  Andranno inoltre colte le indicazioni di riforma rivolte dall’Ue  al nostro paese, a partire da quelle del sistema fiscale, nel  senso di una maggiore semplificazione, trasparenza e  progressività, e della pubblica amministrazione, per  migliorarne le competenze, il ricambio generazionale e  l’efficienza”. 

Il Presidente dell’Alleanza delle Cooperative si e’ quindi  soffermato su alcune priorità del documento “Ricostruire  l’Italia cooperando”, sulle quali il sistema cooperativo sta  predisponendo progetti dettagliati coerenti con le missioni  strategiche e le linee guida adottate per il Pnrr. 

Si tratta di  sanità e welfare, per i quali il sistema cooperativo identifica  nella prossimità un cardine dell’universalità del servizio e  sostiene la necessita’ di un piano corposo di riforme e  investimenti; cultura e turismo, con la proposta di specifiche  misure che permettano la riattivazione di tali settori e ne  favoriscano la modernizzazione e la digitalizzazione, come un  credito di imposta per l’innovazione; superamento di alcune  debolezze del sistema economico italiano, potenziando l’aiuto  alla crescita economica (ACE), riformando la tassazione dei  premi di produttività e valorizzando l’esperienza dei workers  buyout anche nei processi di trasmissione delle imprese con  problemi di successione generazionale, attenzione alle banche di  territorio e una nuova filosofia per la gestione dei Npl;  innovazione e digitalizzazione, mantenendo e potenziando per  tutti i tipi di impresa il credito di imposta 4.0 e promuovendo  la creazione di Piattaforme digitali cooperative, imprese  mutualistiche di gestione e proprietà delle piattaforme  digitali e dei dati prodotti;  politica energetica e ambientale,  recependo la direttiva europea per la costituzione di comunità di energia rinnovabile, riconoscendo le cooperative e le imprese  di comunità quali “imprese sociali di comunità”, al centro di  progetti relativi alla digitalizzazione e innovazione  tecnologica, alla rivoluzione verde e all’inclusione sociale e  territoriale; Mezzogiorno, considerando il Recovery Plan come  un’occasione storica per il riequilibrio territoriale e lo  sviluppo dell’area già colpita duramente dalla crisi  decennale.

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