“Noi oggi siamo di fronte a un passaggio: quello che sta avvenendo è che siamo dentro a un rischio molto concreto di un’economia di guerra.
Tutti i nostri problemi, dall’inflazione all’emergenza energetica a quello che sta emergendo nei rapporti geopolitici hanno avuto un’accelerazione dal ritorno della guerra, a partire dall’Ucraina”.
Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, concludendo l’Assemblea nazionale della Cgil dal titolo: “Una e indivisibile. L’Italia riparte dal Mezzogiorno”.
“Siamo in una situazione in cui ci sono 61 conflitti nel mondo, mai così tanti dal dopoguerra, siamo di fronte a un aumento di investimenti per armi senza precedenti in tutti i Paesi occidentali e scelte di questa natura rischiano di essere alternative alle logiche e agli investimenti che rivendichiamo — ha aggiunto —.
Quando si ragiona su come uscire dall’economia di guerra, bisogna ragionare su un ruolo diverso per l’Italia e l’Europa”.








