I dati del IV trimestre 2024 confermano la crescita dell’occupazione (+170mila, +0,7% in un anno), con un aumento del lavoro stabile (+3,1%) e un ulteriore calo dei contratti a termine (-10%). Il Mezzogiorno registra l’incremento maggiore (+2,2%), ma i tassi di occupazione restano inferiori alla media nazionale.
Diminuiscono i disoccupati (-397mila), ma preoccupa, dopo anni di calo, la risalita degli inattivi (+387mila, +3,2%), con un aumento più forte tra donne e giovani, pur se con segnali di riduzione nell’ultima parte dell’anno. Ciò avviene mentre le aziende continuano a denunciare forti difficoltà nel reperimento di personale a tutti i livelli.
“Il mercato del lavoro mostra segnali positivi, ma l’aumento della cassa integrazione riflette criticità in alcuni settori manifatturieri” – dichiara Mattia Pirulli, segretario confederale CISL. “È prioritario affrontare le cause dell’inattività, investendo nell’orientamento e formazione professionale, rendendo più mirati gli incentivi e rilanciando l’apprendistato, rafforzando i servizi per l’impiego e la piattaforma SIISL e migliorando le misure di conciliazione vita-lavoro”.
La CISL analizzerà nel dettaglio i dati Istat nel prossimo numero del “Report Lavoro”.








