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Massimo Tononi, presidente di Bpm: “Qualche turbolenza sui mercati nel 2026 ma nessun segnale di arretramento, merito anche di una finanza pubblica prudente, non siamo più il malato d’Europa”

“L’instabilità è un problema che da diversi anni ci affligge ma bisogna anche riconoscere che i mercati hanno sempre agito molto bene: il 2025 è stato un anno molto positivo e il 2026 è iniziato con qualche turbolenza, senza però segnali di vero arretramento”.

Così Massimo Tononi, presidente di Banco Bpm, a margine del Forum annuale Nedcommunity.

Secondo Tononi, “abbiamo imparato a vivere con questa instabilità. Alla lunga potrebbe portare a conseguenze negative ma a oggi non se ne ravvedono i segnali”.

La reazione dei mercati è dovuta a “una finanza pubblica gestita con prudenza con parametri che sono migliori di quelli di tanti altri Paesi”.

“Per l’Italia è una novità” – ha osservato – “in passato spesso eravamo visti come il malato d’Europa. Oggi non lo siamo affatto, altri sono i Paesi che devono gestire una situazione di bilancio più complicata. Le imprese hanno reagito molto bene in questi anni, hanno saputo innovare e investire e le banche le hanno sostenute in maniera molto importante su questo percorso”.

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