“Lo scorso anno siamo andati in vacanza? Bene, succederà anche quest’anno. Comprendo l’atteggiamento degli albergatori, ma questa estate sarà come quella del 2020. Anzi, sarà anche migliore”. Così il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, in una intervista al Corriere della Sera, replica alle proteste degli albergatori che restano chiusi a Pasqua sebbene gli italiani possono andare in vacanza all’estero.
“II turismo è sia in entrata che in uscita, cosa dobbiamo fare? Impedire alle persone di partire? L’obiettivo di tutti è tornare al più presto a garantire anche la mobilità interna, per questo è fondamentale accelerare il piano vaccinale. Se però mi chiede che senso ha un divieto di circolazione tra le zone arancioni, le rispondo ‘nessun senso’. L’ideale sarebbe entrare dopo Pasqua tutti in zona gialla e tornare a muoversi, ma dipende solo dai dati”.
Si pensa ad un “piano vacanze” per attrarre turisti stranieri, un po’ sul modello della Grecia? “Non credo ce ne sia bisogno, gli stranieri continueranno a venire in Italia, e poi non ci sono solo gli europei: nel 2019 il 67% delle presenze straniere è stato di turisti extraeuropei. Però io proporrò in Consiglio dei ministri una decontribuzione flessibile per le imprese del settore del turismo che richiamano i lavoratori dalla cassa integrazione, ora non è possibile e invece è necessaria. E stiamo pensando a delle soluzioni finanziarie per alleggerire la situazione debitoria delle imprese turistiche”.
Ci saranno altri sostegni economici? “Sì, come ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, chiederemo un nuovo scostamento di Bilancio per dare nuovi aiuti. Ma io penso che poi presto i sostegni arriveranno dal fatturato” e “va distinta la modalità di calcolo basata sull’intero anno col fatto che questo è un sostegno per soli due mesi. va anche detto che il contributo a fondo perduto dato da questo governo è pari alla somma di quello dei 5 decreti del governo Conte”.
Inoltre “per le città d’arte c’è un fondo da 200 milioni di euro, una goccia nel mare, lo so, ma bisogna avere ancora un po’ di pazienza”. Quindi precisa: “Gli automatismi che ci sono nelle chiusure sono gli stessi che devono esserci nelle aperture, significa perciò che così come si chiude tutto appena i dati sul Covid sono negativi, con la stessa velocità si riapre tutto appena i dati diventano positivi. Il mio auspicio è riaprire molto prima dello scorso anno”.
A maggio potrebbe ripartire la stagione turistica? “Non spetta a me dirlo, i dati dipendono dal ministero della Salute e io non voglio fare promesse che non posso mantenere, ma mi auguro che si possa tornare il prima possibile a fare una vita normale, cioè appena i dati lo consentono. Quando si può tornare a girare, si può riaprire tutto”








