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Maria Bianca Farina (Presidente Ania): «Per sostenere il Recovery Fund sarebbe opportuno affiancare subito il contributo da capitali privati»

“Sarebbe opportuno che alle risorse  pubbliche si affiancasse anche un contributo che può arrivare  dai capitali privati nazionali”. Lo ha affermato Maria Bianca Farina, presidente Ania, nel corso dell’audizione Commissioni riunite Bilancio e  Politiche Unione europea, sul Piano nazionale ripresa e  resilienza, proponendo l’istituzione di un fondo sovrano  italiano.

“Nella crisi sanitaria – ha sottolineato  – e’ aumentata fortemente la propensione al risparmio, malgrado  si contraesse il reddito per la preoccupazione sul futuro. Se  riusciamo a dare la giusta protezione quel risparmio puo’ essere  attivato. Si potrebbe pensare all’istituzione di un fondo  sovrano italiano in grado di raccogliere il capitale privato  nazionale, per finanziare sia gli investimenti in infrastrutture  ma anche nei capitali delle imprese piu’ fragili”.

Secondo  Farina, si potrebbe pensare a un’offerta di garanzia da parte  dello Stato per i progetti a più alto rischio. “Le risorse  pubbliche anche se cosi’ ingenti – ha fatto notare – non sono  infinite e solo attivando un effetto leva sugli investimenti  potranno favorire il rilancio dell’economia”.  Secondo Farina, le linee del Piano “si muovono in una direzione  giusta”; ora “spetta alla politica indicare con chiarezza le  priorità”, ma è decisivo che il piano sia accompagnato da  riforme normative necessarie”. “E’ necessario – ha insistito –  avere una tempistica scandita e concordata”, accompagnata da  “decisioni operative, veloci, libere da strettoie burocratiche”.

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