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Emmanuel Macron: “Il mondo non può vincere la sfida del clima e la povertà se resta diviso”

Senza unità non si può vincere la sfida del clima e della povertà. L’ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron, nel secondo giorno del summit per un nuovo patto finanziario mondiale, da lui ospitato a Parigi, in un’intervista per France 24, France Info e RFI. «Siamo in un momento di fratture, col rischio che il mondo si spezzi. Con l’invasione dell’Ucraina, il mondo si sta dividendo», ha detto Macron. «Non si può affrontare nessun problema globale, se il mondo è diviso», ha continuato. Macron ha detto che il tema del cambiamento climatico e quello della povertà vanno affrontate assieme.

«Nessuno dovrebbe mai essere messo in condizione di scegliere tra la povertà e la protezione del clima», ha chiarito il presidente. «Non si può riuscire» ha ancora affermato il leader transalpino «se non si vince questa sfida congiunta povertà-clima». La Francia riallocherà il 40% dei suoi diritti speciali di prelievo all’interno del Fondo monetario internazionale, ha annunciato l’inquilino dell’Eliseo: «Abbiamo lanciato due anni fa a Parigi la riallocazione dei diritti speciali di prelievo dal FMI ai paesi più poveri, in particolare in Africa. Abbiamo detto che devono essere riallocati almeno 100 miliardi di euro, (…) Noi, francesi, lo faremo riallocando il 40% dei nostri diritti speciali di prelievo. È un fatto concreto».

I Diritti Speciali di Prelievo sono uno strumento monetario destinato ad integrare le riserve ufficiali degli Stati. Per quanto riguarda il cambiamento climatico, «la priorità è far uscire il carbone dai grandi paesi» emergenti», ha detto il Macron, definendo “assurdo” che in Europa diversi paesi stiano riaprendo le centrali a carbone. «Abbiamo bisogno di una tassazione internazionale» per finanziare la lotta alla povertà e al clima, ha insistito, inoltre, il leader di Parigi.

Oggi Macron ha chiesto una “mobilitazione” per istituire una tassazione internazionale sulle transazioni finanziarie, sui biglietti aerei e sui trasporti marittimi per finanziare la lotta per il clima e contro la povertà. «Aiutateci a trovare tutti i Paesi che oggi non hanno la FTT (tassa sulle transazioni finanziarie, ndr.) e che oggi non hanno la tassa sui biglietti aerei. Aiutateci a mobilitarci all’Organizzazione marittima internazionale a luglio perché ci sia la tassazione internazionale», ha proposto il capo di Stato francese, sottolineando che «la tassazione internazionale in un solo Paese non funziona».

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