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Luigi Sbarra (Segretario generale Cisl): «La vera emergenza oggi è salvare e creare il lavoro facendo ripartire gli investimenti»

«Occorre costruire insieme un nuovo modello di sviluppo del Paese, utilizzando bene le ingenti risorse che l’Europa ci ha assegnato con il Next Generation Ue». È quanto sottolinea in un’intervista a L’Eco di Bergamo, il Segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra.

«Così come fece Ciampi negli anni novanta, bisogna aprire una stagione di vera concertazione in cui ciascuno possa fare la propria parte su grandi obiettivi condivisi : investimenti pubblici, innovazione, rilancio della sanità, della scuola, della pubblica amministrazione, riforma del fisco, nuove politiche sociali e sostegno alla non autosufficienza».

Sbarra aggiunge che si è aperto un confronto con il governo per aggiornare i due protocolli sui temi di salute e sicurezza stipulati un anno fa. «Occorre avviare una verifica su alcuni temi: penso ad esempio ai lavoratori fragili, alla gestione degli spazi comuni ed ai rientri in sicurezza delle persone guarite e uscite dalla quarantena. Noi abbiamo confermato la disponibilità a sostenere il piano vaccinale, però bisogna accelerare sull’ approvvigionamento delle dosi, identificare i centri di vaccinazione ed assumere personale dedicato».

Sul blocco dei licenziamenti, sottolinea che «deve andare avanti per tutta la durata dell’emergenza sanitaria. Abbiamo iniziato a discutere con il governo su come cambiare il sistema degli ammortizzatori sociali rendendolo universale, assicurativo e mutualistico. Ma dobbiamo rilanciare l’iniziativa sulle politiche attive per il lavoro, finanziare contratti di solidarietà difensivi ed espansivi e mettere in moto una dinamica di investimenti pubblici e privati. Il lavoro non lo salviamo e non lo creiamo con le leggi ma solo se ripartono gli investimenti. Questa è oggi la grande vera emergenza».

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