“Ormai il binomio imprese e cultura non si può negare e non si limita soltanto alla Settimana della cultura d’impresa, che è l’occasione nella quale Confindustria promuove un’attenzione più larga a questo mondo. Le imprese, che fanno altri mestieri, producono anche attività, beni o servizi culturali perché ne capiscono il riflesso diretto e indiretto anche sulla loro attività”.
Lo ha sottolineato Luigi Abete, Presidente di Confindustria Cultura Italia, in occasione del talk “Soft Power Culturale. La cultura che muove l’impresa”, promosso da Assolombarda e Havas Arte e Cultura nell’ambito della XXIV Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria.
Il numero delle imprese che si impegnano in attività culturali “diventa sempre più ampio perché la cultura aiuta queste imprese a fornire l’identità, dà qualcosa in più”, ha aggiunto il presidente di Confindustria Cultura Italia.
“Abbiamo belle sfide davanti, con la disponibilità delle imprese a coinvolgersi. Abbiamo l’esigenza che il mercato ci veda come partner e non come supporto per motivi emergenziali”, ha chiosato Abete.








