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L’Ue proporrà misure per ottimizzare la distribuzione di jet fuel tra gli Stati membri | Lo scenario

L’Unione Europea proporrà una serie di misure per “ottimizzare” la distribuzione del carburante per aerei tra gli Stati membri e contribuire a reperire forniture alternative, dato che i flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz sono ancora bloccati.

L’annuncio arriverà mercoledì, scrive Bloomberg, aggiungendo che la Commissione europea proporrà che queste misure entrino in vigore già il mese prossimo.

Circa il 40% del carburante per aerei dell’Ue viene importato e metà di questo transita attraverso lo Stretto di Hormuz.

Sebbene si preveda che l’Europa disponga di carburante sufficiente per evitare carenze ad aprile, la pressione sulle forniture è destinata a intensificarsi quanto più a lungo rimarrà chiusa questa importante via navigabile.

La compagnia di bandiera olandese Klm ha dichiarato la scorsa settimana che cancellerà 80 voli di andata e ritorno da e per l’aeroporto di Amsterdam Schiphol a maggio a causa dell’aumento dei costi.

La Commissione pubblicherà inoltre il mese prossimo delle linee guida che delineeranno le flessibilità della legislazione vigente, riguardanti aree come gli slot aeroportuali e le conseguenze delle cancellazioni dei voli in caso di carenza di carburante.

Il documento affronterà anche il cosiddetto fuel tankering, ovvero la pratica per cui gli aerei caricano carburante extra al punto di partenza per evitare di acquistare carburante più costoso a destinazione.

Se ciò non dovesse essere sufficiente, la Commissione proporrà modifiche temporanee alle norme, secondo la bozza del piano Ue, che è ancora soggetta a modifiche.

Inoltre, effettuerà una revisione delle riserve petrolifere nella regione, creerà un osservatorio per mappare l’offerta di carburanti rilevanti e adotterà misure per massimizzare la capacità di raffinazione e incrementare la produzione interna di biocarburanti avanzati.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e i funzionari iraniani hanno espresso opinioni divergenti sulla prossima fase della guerra, gettando incertezza sui futuri colloqui di pace, con il cessate il fuoco in scadenza proprio mercoledì.

Durante il fine settimana, la Marina statunitense ha aperto il fuoco e abbordato una nave mercantile battente bandiera iraniana nel Golfo dell’Oman, il primo sequestro nell’ambito del blocco statunitense dello Stretto di Hormuz.

Il piano della Commissione mira inoltre a rendere l’Ue più resistente a futuri aumenti dei prezzi e prevede un forte impulso all’elettrificazione dell’economia per indebolire la dipendenza del blocco dai combustibili fossili importati.

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