“Il covid e la crisi in Ucraina sono i due cigni neri importanti a un anno di distanza, sono elementi imprevedibili che hanno un grande impatto sociale”. A dirlo il presidente del Veneto, Luca Zaia a margine di un incontro a Padova coi giovani imprenditori. “Oggi sono reduce dal tavolo di partenariato con gli stakeholders – ha proseguito il governatore – abbiamo parlato della crisi, dei fondi del Pnrr, dei 16 progetti veneti e ovviamente del tema energetico. Il più 799% del costo del metano dal 2020, oltre agli aumenti del petrolio danno oggi inquietudine ai mercati. Abbiamo commesse ma abbiamo difficolta di approvvigionare di materie prime.
Le soluzioni sono un provvedimento nazionale e mi auguro sia il primo provvedimento che il governo adotterà per far fronte alla situazione. Sul tema energia – ha aggiunto Zaia – si gioca non solo il futuro delle nostre imprese ma anche la stabilità sociale e delle nostre famiglie visto che mediamente ogni famiglia secondo l’Istat avrà maggiori spese per 2.500 euro all’anno il che significa problemi grossi. Dall’altro c’è il tema dell’eventuale cassa integrazione che sarebbe un disastro considerato che andremo ad erogare minor stipendio come cassa integrazione ai lavoratori in un contesto nel quale c’è maggiore inflazione pari al 9%”, ha concluso.








