L’Europa si prepara ad affrontare uno shock energetico “di lunga durata” causato dalla guerra in Medio Oriente e sta valutando “tutte le possibilità”, compreso il razionamento dei carburanti e un ulteriore ricorso alle riserve strategiche.
Lo ha detto il commissario europeo per l’Energia, Dan Jorgensen, intervistato dal Financial Times.
“Sarà una crisi lunga. I prezzi dell’energia rimarranno elevati per molto tempo”, — ha dichiarato Jørgensen — avvertendo che per alcuni prodotti più “critici” le previsioni indicano che la situazione peggiorerà ulteriormente nelle prossime settimane.
“La nostra analisi — ha aggiunto il commissario — è certamente che questa sarà una situazione prolungata e i Paesi devono essere sicuri di avere ciò di cui hanno bisogno”.
Per ora rassicura che l’Ue non è ancora in una crisi di sicurezza dell’approvvigionamento, ma Bruxelles sta elaborando piani per affrontare gli effetti strutturali del conflitto.
L’UE si sta “preparando agli scenari peggiori”, anche se non si è ancora arrivati al punto di dover razionare prodotti come il carburante per aerei o il diesel.
“Ma meglio prevenire che curare”.
Non esclude, invece, la possibilità di allentare le normative sul carburante per aerei per consentire maggiori importazioni dagli Stati Uniti, o di autorizzare una maggiore miscelazione di etanolo nel carburante per autotrazione: “Non siamo ancora arrivati al punto di modificare alcuna delle nostre norme attuali, ma stiamo valutando tutte le possibilità ed è chiaro che più la situazione si aggrava, più dovremo naturalmente prendere in considerazione strumenti legislativi”.
Non esclude anche un ulteriore prelievo dalle riserve energetiche strategiche: “Dobbiamo tenere aperte le nostre possibilità e, se questa è davvero, come prevedo, una crisi di lunga durata, allora avremo bisogno di questi strumenti anche in una fase successiva.
Deve essere fatto al momento giusto e deve essere proporzionato”.








