L’Inflation reduction act, il piano americano di sussidi per gli investimenti nelle energie pulite, “non è una buona idea”.
Lo dice Emma Marcegaglia, presidente e ad dell’omonimo gruppo, sottolineando “il modo discriminatorio” con cui gli Stati Uniti hanno deciso di investire “finalmente” sul clima, l’unico aspetto positivo del provvedimento.
L’Ira “è un motivo di preoccupazione – afferma nel suo intervento al convegno di Pontignano a Roma sui rapporti tra Italia e Regno Unito – perché sta creando svantaggi competitivi”.
A cui l’Europa non deve rispondere con “una corsa ai sussidi, ma dobbiamo parlare con il governo americano, e farlo con gli inglese potrebbe aiutare”, sostiene Marcegaglia.
Da parte europea si sta pensando di “rendere più facili gli aiuti di Stato, ma non penso che sia una buona idea”, piuttosto, secondo la presidente e ad del gruppo Marcegaglia “dovremmo lavorare su una maggiore flessibilità di quello che già abbiamo in termini di sostegno all’economia senza distorcere il mercato unico”.








