Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Enrico Letta (segretario Pd): «Putin dittatore folle che ha commesso tre errori»

Il mondo si è schierato contro la Russia, Putin non aveva calcolato tutto. Lo sostiene il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, che aggiunge: «ci sono tre elementi che Putin forse non aveva previsto nella sua folle scelta: confidava in una guerra-lampo, nel non avere soverchi problemi in un territorio che già considerava “casa sua” e nel trovare una reazione molle. Così non è. Il mondo intero gli si sta rivoltando contro. E la sua immagine, che in certi ambienti era persino positiva, ora è negativa per tutti. Prendiamo la Cina: ci si aspettava che si schierasse con la Russia, invece è rimasta neutrale. Lo stesso esercito russo, infine, non mi pare animato da una gran voglia di combattere».

«Io e il Pd» ha spiegato Letta intervistato da L’Avvenire «dall’inizio siamo per la linea più dura possibile sulle sanzioni. Vuol dire essere sicuri che tutto ciò che finalmente si sta decidendo ora diventi operativo. Il blocco di Swift, il sistema dei pagamenti, alla lunga metterà in ginocchio il sistema finanziario russo. Ma questa non è una vicenda qualunque, questo non è il Donbass, non è l’Ossezia del Sud. Qua si vuol fare dell’Ucraina una nuova Bielorussia. Ecco, Putin oggi è un nuovo Lukashenko, un dittatore. È uno spartiacque della storia».

«L’Italia ha le carte in regola per lanciare un grande programma di assistenza, con borse di studio e dottorati di ricerca, rivolto ai giovani, universitari soprattutto, in raccordo con gli atenei ucraini. Sarebbe una cosa davvero bella e utile per tutti, anche per noi». 

Per saperne di più:

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.