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“L’agricoltura sostenibile può valere 1.800 miliardi”. La proposta di Timmermans

“Circa un quinto della nostra  economia dipende da un ambiente sano e gli investimenti in  questo settore sono ad enorme potenziale”. La sostenibilitaà come  volano per la crescita è il mantra del vicepresidente della  Commissione europea Frans Timmermans, che in un’intervista  all’ANSA sottolinea le opportunità di produrre in modo più sostenibile. Anche le due strategie per il 2030 presentate oggi  – la prima sulla natura e la seconda sul settore alimentare –  fanno parte del Green Deal e guardano alla crescita verde.

“I sistemi alimentari e agricoli sostenibili a livello  globale possono creare nuovo valore per 1.800 miliardi di euro  entro il 2030”, dice il politico olandese. In Europa, gli  “investimenti potrebbero passare attraverso InvestEU, venire dai  programmi Horizon e LIFE e dalla Pac”.      

Quale sarà l’impatto della strategia sui costi di produzione  e prezzi degli alimenti resta pero’ poco chiaro.

“Nella crisi –  risponde – le persone guarderanno a ogni centesimo, ma se  riusciamo a ridurre la necessità di pesticidi o dei farmaci  negli allevamenti, se promuoviamo l’agricoltura di precisione,  se si fa tutto questo insieme il costo degli alimenti non sarà un problema perché ridurremo gli sprechi e saremo più efficienti”.

Eppure gli agricoltori e gli altri produttori  alimentari restano scettici, se non apertamente contrari,  all’approccio della strategia Farm to Fork.

“So che c’e’  nervosismo”, ammette Timmermans, ma “tutto ciç che proporremo in  termini di legislazione sara’ valutato in base all’impatto”.

Il  vicepresidente dell’esecutivo comunitario ricorda che tutte le  parti “saranno informate e potranno partecipare alla realizzazione delle proposte, giustificheremo ciò che stiamo facendo sulla base di cifre concrete, anche i livelli di investimento che possiamo fornire alla comunità agricola”. 

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